PERIODICO

AVANGUARDIA OPERAIA

Avanguardia Operaia n.21 - Fuori legge il M.S.I. ! - Brescia come Piazza Fontana.

ABC

Numero 24 – I responsabili della strage di Brescia. Chi sono chi li paga – Tritolo tricolore. I responsabili della strage di Brescia. Chi sono i bombardieri neri e chi li paga sono in molti a saperlo. L'ultima “strage di Stato” denuncia una serie di connivenze (politiche e criminali) che legano in un unico ordito i campi paramilitari, il traffico di armi, i finanziamenti occulti e le ultime sette vittime – Ma la strage ha un cuore antico.

AMICA

Porterai con te tutto il dolore del mondo – Perché Brescia.

LOTTA OPERAIA

L'attentato di Brescia, lo Sciopero unanime e le manifestazioni massicce del 29 e il programma per un GOVERNO DI SINISTRA – Risoluzione dell'Ufficio Politico del Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista) sez. italiana della IV internazionale (Posadista).

CONQUISTE DEL LAVORO

Periodico della CISL che nel numero 16 del 2 giugno 1974 dedica gran parte del suo contenuto alla strage di Piazza della Loggia, con un lungo articolo ed alcune fotografie dell'eccidio.

POLIS

Periodico del Circolo Culturale “Chico Mendes” prevalentemente dedicato alla strage di Brescia. All'interno diverse interessanti interviste: a Manlio Milani (“Dietro la strage uno Stato parallelo pronto al golpe”), a Tito Alabiso (“Piazza Loggia mi sembrò Beirut”) ed a Franco Torri (“Scioperiamo per reagire al crescendo di attentati fascisti”).

SERVIRE IL POPOLO

I fascisti in galera. Basta con il regime democristiano. Governo di rinnovamento subito! Decine di vittime a Bresciaper l'attentato della canaglia fascista. Piazza Fontana '69, Brescia '74, Rumor è sempre al governo quando ci sono le stragi. Tutti i fascisti in galera, non basta sciogliere le organizzazioni fasciste. Nessuna fiducia nello Stato, l'antifascismo nelle mani dei consigli di fabbrica. Fonte popolare per farla finita con i fascisti e il trentennio democristiano – Il massacro di Brescia per aumentare le tasse.

PRIMAPERSONA

Il semestrale edito dalla Fondazione Nazionale Archivio Diaristico in questo numero si occupa della tanti stragi che hanno insanguinato il Paese (“La strage e il suo ricordo”). Le stragi naziste, Portella della Ginestra, Piazza Fontana, il disastro di Ustica, la strage alla stazione di Bologna, piazza della Loggia, Via dei Georgofili. Tutti avvenimenti che trovano spazio all'interno del periodico. In particolare di Brescia si parla nell'articolo titolato “The pursuit of happyness e la memoria offesa”. In esso Presenzini M.T.

NUMEROZERO

All'interno della rivista troviamo l'intervista al giudice Giampaolo Zorzi che nell'imminenza del 20º anniversario della strage di Brescia rievoca le difficoltà incontrate nel corso della sua indagine istruttoria. Il magistrato sottolinea soprattutto le modalità sospette che non gli hanno consentito di interrogare in Argentina il neofascista Gianni Guido, ritenuto depositario di importanti notizie sull'eccidio.

PUNTO E VIRGOLA

Intervento dell'avvocato Andrea Ricci (pag.24): “Strage, ma quei servizi segreti ... . Per sapere c'è ancora una strada vergine da battere subito: è quella che collega governo, centri di potere più o meno occulti e neofascisti – Storie di cadaveri”. Il contributo del legale è attinente agli esiti sconsolanti delle sentenze assolutorie della Corte d'Assise e della Corte d'Assise d'Appello di Brescia, relative alle indagini sulla cd. “pista bresciana”.

PUNTO E VIRGOLA

Il periodico d'informazione bresciano torna ad occuparsi della bomba di Brescia. Stavolta l'occasione d'intervento è fornita dal deposito delle motivazioni alla sentenza del processo di 2º grado riguardante la “pista bresciana”. Il “pezzo” introduttivo, “Strage: gli errori forse sono serviti. Il coraggio di ricominciare daccapo non è sempre a buon mercato – Achille Lega e Manlio Milani propongono due momenti di analisi, fra passato e presente, per trovare quel coraggio””) è di Mario Grigoletto.

PUNTO E VIRGOLA

All'interno delle pagine del periodico compaiono le istantanee dei sedici fotografi del Collettivo “Diaframma” di Brescia (Tito Alabiso,Carlo Angiolani, Flavio Bonetti, Francesco Bossoni, Marco Bancuga, Gabriele Chiesa, Renato Corsini, Ken Damy, Aldo Di Gennaro, Dario Dominico, Bobo Faita, Enrico Gandolfini, Leonardo Laiti, Maurizio Rovati, Valerio Vitali, Franco Volpato).

PUNTO E VIRGOLA

Punto e Virgola, “periodico di informazione e dibattito” che commenta con l'articolo “Blackout sulla strage” la sentenza della Corte d'Appello di Brescia, relativa alla cd. “pista bresciana”. Due i passaggi di rilievo: “... la strage del 28 maggio è una strage fascista.

SINDACATO E SCUOLA CGIL

Il numero in questione si occupa della recente strage avvenuta in Piazza della Loggia. L'editoriale recita tassativo: “Il fascismo non passerà”. Altri articoli trattano esplicitamente del sacrificio delle vittime della strage, alcune delle quali direttamente impegnate nel sindacato-scuola bresciano: “La scuola con il suo doloroso tributo in lotta per la difesa della democrazia” e “Impegno politico degli iscritti per onorare la memoria dei caduti”. Infine, una sintetica biografia delle persone perite nell'attentato (“Le vittime della criminale strage fascista di Brescia”).

CANDIDO

Sul numero del settimanale compare in prima pagina il titolo: “Strage di Brescia, abbiamo scoperto una traccia sicura che porta ai mandanti”. All'interno (pag.3÷5) l'articolo a firma Giorgio Pisanò (“La vendetta del giustiziato”) che tassativamente afferma : “Siamo cioè in grado di affermare che mandanti della strage sono coloro che, subito dopo l'attentato di Piazza della Loggia, fecero divulgare l'identikit che riproduceva in termini addirittura fotografici, la fisionomia di Giancarlo Esposti, indicando in lui il “terrorista” responsabile del crimine.”.

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